Carmela & Pasquale

Carmela & Pasquale sono una donna ed un uomo che si sono incontrati per la prima volta alla festa patronale di un lontano paesino di provincia. Carmela è la figlia del calzolaio che gestisce una bottega in via dei Pini, accanto a quella piccola chiesetta dove la mattina le sue zie, Filomena e Nanninella, sono solite porgere i loro omaggi al Devoto Santo per circa un’ora e tre quarti. E’ giugno inoltrato, Carmela ha appena terminato il suo ciclo di studi all’età di 14 anni e si accinge a trascorrere un’estate spensierata poichè Giuseppe, suo padre, le darà il permesso di uscire fino alle ore 21.00. Pasquale ha appena compiuto 18 anni e di mestiere fa l’aiuto carpentiere. Si alza la mattina alle 5.00 per dirigersi verso il cantiere dove è in costruzione una villa commissionata dagli Alabardi, nota famiglia di imprenditori locali. Pasquale sa leggere, scrivere e far di conto: è stato avvicinato dagli esponenti del più importante partito locale con la scusa di candidarlo alla carica di consigliere comunale alle prossime elezioni. Pasquale ha uno zio, Geremia, in carcere perchè affiliato ad una nota famiglia della zona dedita ad attività criminali. Carmela quella sera di Giugno indossava un grazioso vestito con motivo floreale che aveva acquistato al mercato rionale, svolto il giorno prima nelle strade più periferiche della cittadina. Ogni giorno lei vede passare Pasquale nella via di fronte casa sua, attraverso le grate che occludono la finestra della stanza che divide con sua sorella Peppinella. Pasquale, dopo aver terminato una stancante giornata di lavoro, si era diretto a casa per deodorarsi, indossare una simpatica maglietta titolata “hijo de puta” ed uscire con la sua compagine. Sono le ore 18.30 in punto quando Carmela, accompagnata da sua sorella e sua cugina Matilde, incespica su una pietra di basalto cascando a terra. Casualità vuole che, in quel preciso istante, Pasquale stesse percorrendo quello stesso tratto di via, dominato da luminarie e decorazioni di dubbio gusto. Pasquale vide Carmela a terra e fece per avvicinarsi, quando d’un tratto tirò fuori dalle tasche il suo iPhone nuovo di zecca, acquistato mettendo da parte ben 3 mensilità del suo stipendio, per scattare una ilare fotografia alla ragazza dolorante e quindi condividerla sul noto social network “compagnomio.com”. Ad un tratto Carmela, folgorata dall’apparizione dell’uomo che osservava ogni giorno dall’umidità della sua stanza, durante le interminabili sessioni di taglio e cucito, si sentì viva.

ToBeContinued…

3 thoughts on “Carmela & Pasquale

  1. uh marò questo coso che hai scritto è troppo bellissimo,anche io mi ho innamorata così del mio racazzo che però s chiamm Gennarino detto “o gassusar”,sei popio bravo a scrivere,complimenti!!!

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