Manuale d’odio

Tutto è cominciato all’aeroporto di Fiumicino, accanto al bancone di Spizzico, dove il karma mi ha condotto verso quella copertina rossa scintillante sovrastata da un titolo semplice e diretto: “Io odio la gente”. Pensando che qualcuno avesse rubato le mie memorie pubblicandole senza chiedermi i diritti d’autore, mi sono fiondato a comparlo mentre lo speaker annunciava l’imbarco del mio volo.

Tralasciando l’intento degli autori, ovvero di guidare chi un lavoro ce l’ha nel successo aziendale, voglio sofferfarmi su ciò che ha destato il mio interesse fin da subito: l’analisi psico-sociologica degli stereotipi di persone che vi può capitare di incontrare sul vostro luogo di lavoro, che non è altro che un insieme di clichè caratteriali in cui vi potete imbattere ovunque (aka “Gli Altamente Indesiderabili”): dalla santa messa a quel locale sadomaso scambista che amate tanto.

Mi piace la gente, ma non tutta insieme!

Non sono mai stato appassionato dei manuali “Mondadori-like” che ti insegnano a diventare il Re del porno o un perfetto cacciatore di anguille in una sola settimana, e nemmeno questo ha fatto eccezione con tutta la sua caterva di consigli inapplicabili nella maggior parte dei contesti e, soprattutto, per l’assolutismo con il quale viene descritta ogni “regola” da seguire per diventare il più figo dell’universo. Piuttosto ho apprezzato il lavoro di background analitico che ha confermato la mia tesi secondo la quale tutti, in qualsiasi contesto e qualsiasi maniera, odiano la gente. E questa cosa non può fare che bene.

No, so cosa state pensando: non è un inno all’asocialità oppure alla misantropia. E’ consapevolezza del fatto che il prezzo da pagare, nella società moderna, è quello della predisposizione a sorridere ipocritamente per circostanza soltanto perchè siamo sempre raggiungibili. Si, tutti usiamo facebook, gli istant messaging, il cellulare: ma quanti di voi sono sempre invisibili? Quanti di voi benedicono l’esistenza della possibilità di vedere il numero del chiamante per non rispondere? Passate più tempo a spalare merda sulle persone che vi circondano oppure a tessere le loro lodi?

Odio il genere umano, perchè mi ritengo uno dei suoi migliori esemplari e so quanto sono fatto male (Samuel Johnson)

Tutti odiano la gente, ma hanno tutti paura di ammetterlo. La consapevolezza è l’unica opportunità di redenzione che avete. E ricordate: nessun uomo che muore e risorge dopo tre giorni potrà aiutarvi !

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