Facebook, ovvero lo spam che va di moda

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Prendendo spunto da un articolo pubblicato qualche giorno fa sulla pagina tecnologica della CNN, voglio fare un elenco della categoria di utenti che più mi scartavetra i maroni durante la mia quotidiana lettura della bacheca, mentre sono intento a scovare nuove psicosi di massa da studiare. Senza indugiare oltre (si, ho detto indugiare!), passiamo alla top 8 (si, top 8!) dei “soggetti da studio psico-compulsivo”.

Il Ti-dirò-tutto-sulla-mia-pallosissima-giornata: “sto cagando”, “piove, voglio il sole”, “c’è il sole, voglio la pioggia”, “che figata ieri sera al pub in via blabla bla ero seduto al posto bla bla vicino a bla bla ma lei\lui non mi ha cagato di striscio che tristezza ora posto 10 link sull’argomento”. U-A-U ! E’ entusiasmante! Nessun momento della giornata è abbastanza mondano per alcuni soggetti da doverlo confessare al mondo intero. Solo perchè hai 500 amici non è detto che tu debba fracassarci le palle con i dettagli della tua inutile e patetica vita!

Il Condivisore compulsivo: questo è uno dei miei preferiti. Si collega a feisbuc soltanto per cliccare quel fottutissimo tasto Condividi e spammare la bacheca con quei gruppi dal titolo “kuelli (ndr la k è d’obbligo) ke quando la mattina si alzano hanno un erezione”. Geniale, il soggetto in questione durante la fase di click compulsivo sul tasto Condividi penserà “uau, anche io ne ho una” oppure “si anche io mi ci ritrovo” e così via, per tutti i vari gruppetti da bimbominkia smielati e banali. Spesso capita che si colleghi per non scrivere niente (chissà perchè!), ma solo per condividere gruppi ad minchiam.

L’ignorante che si è comprato il pc e c’ha l’adsl perchè è figo: il tipico esponente di questa categoria di feisbuccari è un classico maschio di giovane o mezza età che vive la vita seguendo gli istinti massificatori che la democratizzazione della cultura e del lusso (No, il concetto ve lo spiegherà DMN un’altra volta) ha portato nelle sue becere mani. Si tratta di un soggetto che a malapena conosce la lingua italiana; infestato dalla cultura SMSara che gli ha bruciato il cervello a suon di k e abbreviazioni, intinge gli status e i commenti di linguaggi non meglio identificati (spesso con l’uso del dialetto locale, e qui Bossi approva) conditi dalla totale assenza di punteggiatura e spaziatura. Al contrario, leggere un articolo di Feltri diventerebbe più edificante.

Il paparazzo: continuando nella top 8, troviamo uno dei soggetti che più infastidisce la minuscola percentuale di persone sane che figurano tra gli iscritti della grande “commiuniti”. Egli, non contento di caricare miliardi di foto al giorno sparandosi autoscatti da ogni angolazione della sua stanza, avendo premura di inquadrare il brand di ogni maglietta e l’aifon nuovo di pacca, tagga ogni fottutissimo pixel con le persone che figurano nella sua lista Amici. E ora come cazzo lo vado a spiegare a mia madre perchè avevo una canna in bocca mentre ingurgitavo un bicchiere di Jack Daniel’s?

Quello che non sa dove si trova: tipicamente è il classico nuovo iscritto che, non sapendo cosa sia una pagina web, comincia a scrivere cazzate sbagliando finestra, status, contatto e cose del genere. E’ un classico ritrovarsi come status “Ciao bella figa, ieri è stata proprio una grande scopata”, non avendo la minima idea di quello che sta combinando. Altra classica mossa di questo simpatico soggetto è quella di partecipare attivamente ad ogni tipo di test\quiz che misurano attentamente qualsiasi aspetto della tua vita: da quale reincarnazione mitologica dei pokemon sei a quante volte hai fatto sesso anale.

Il PierRe: Altro soggetto che annovero trai miei preferiti, il PierRe è colui che invita tutta la sua lista amici al gioco\quiz\gruppo a cui ha appena partecipato. Non contento di fracassarti le palle con le diecimila richieste di accettazione che ti ritroverai nella home, continuerà ad importunarti con le famose “causes” che vanno dal “contro lo stupro dell formiche dell’amazzonia” a “facciamo una petizione per far uscire 25 film di twilight in un anno”. Devastante.

Il collezionista di amici: è un utente furbo, sopraffino, arrapato. Usa facebook soltanto per addare fighe a cazzo di cane, per poter spulciare tra le sue foto e magari masturbarsi, visto che i vari youporn lo hanno stancato. Difficilmente troverete status aggiornati, partecipazione attiva e\o condivisione di link esterni. Il collezionista di amici agisce nell’ombra, ti adda con una scusa del tipo “anche tu fai cognome X, allora devi aggiungermi” per poi prendere le tue foto e sbatterle in ogni dove “ehi guarda a questa” ” si la conosco, non mette foto nuove da tempo!”. Spaventoso.

Se vi ritrovate in una di questa categorie, beh, non disperate. C’è sempre Badoo…

4 thoughts on “Facebook, ovvero lo spam che va di moda

  1. Sull’argomento vi consiglio di leggere “L’amore ai tempi di Facebook” di Carzaniga e Civati cn prefazione di Veltroni, edizioni Zelig. Scommetto che vi metterete a classificare tutti i vostri “amici”, ammenocchè non siate a vostra volta dei “Collezionisti”! O_O

  2. Infine c’è l’utente di fb che non sa cosa fare,e si mette a guardare tutti gli altri utenti,passando giorni a classificarli,a commentare i loro post e a criticarli.Anche tu rientri in una categoria:”l’inciucione criticone”

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